LA REPUBBLICA
EVADE PER ANDARE DAI CARABINIERI
Agli arresti “domiciliari” e con l’obbligo di firma, assolto
SOTTOPOSTO all’obbligo di firma, dopo essere stato fermato per furto, viene arrestato con l’accusa di evasione in una caserma dei carabinieri, dove si era recato per firmare, in quanto già agli arresti domiciliari per un precedente episodio. I fatti cominciano il 28 giugno scorso, giorno in cui l’extracomunitario viene fermato per un furto in un supermercato. Alla convalida del provvedimento segue la misura dell’obbligo di firma.
Il 2 luglio successivo E. M., già agli arresti domiciliari per un’altra vicenda, si reca dal proprio legale, Simone Pacifici, nella stazione dei carabinieri di Giardinetti per adempiere alla misura precedentemente impostagli e qui viene ammanettato per evasione dal domicilio. Giudicato per direttissima per quest’ultima imputazione, il tunisino è stato assolto dal giudice Paola Della Monica, perché il fatto non costituisce reato.
DA "LA REPUBBLICA” – Data Mercoledì 6 Agosto 2003