LA PIAZZA

SOTTO IL MERCATO I BOX DELLO SCONTENTO POPOLARE

DA "LA PIAZZA” – 31 Maggio – 30 Giugno 2005

Gli scavi di piazza Epiro hanno "sfrattato" i banchi dei commercianti che ritorneranno a lavori terminati

“Per costruire 140 posti auto hanno cancellato almeno trecento parcheggi"

di ALESSANDRO SFERRUZZA

Omissis

C'è poi chi, come la signora Rita - anni 65, pensionata Acea - ci fornisce, con poesia e melanconia, un quadro aggiornato del posto in cui ha vissuto tanti anni: "Piazza Epiro, il cimitero degli scheletri degli alberi un tempo rigogliosi, verdi, folti, sollievo dei miei occhi, coraggio alla mia infermità. Hanno sacrificato chiome foltissime che passavo molto del mio tempo ad ammirare. Tutto quel verde che si stagliava contro il cielo. Quell'albero di fronte che mi faceva riconoscere l'avvicendarsi delle stagioni: i germogli, la primavera, il rinforzarsi della sua chioma, fino a non farmi vedere l'altra parte della piazza, l'ingiallirsi dell'autunno dalle splendide tonalità color ruggine, ed infine l'inverno....Ora le tante 'braccia' protese verso l'alto, danno un senso di desolazione, come volessero dire 'guardate che ci hanno fatto', senza più tutti quegli uccelli che vi nidificavano. Un crollo ecologico di tanto ossigeno in una zona oltremodo trafficata. Mi domando davvero a chi possa giovare tutto ciò".

Il parere del legale

L’avvocato Simone Pacifici quale residente conosce bene l’attuale situazione di piazza Epiro ed è stato di recente contattato da diversi abitanti che lamentano l’estrema difficoltà a trovare parcheggio, il continuo e assordante rumore collegato ai lavori di escavazione, e l’inquinamento atmosferico da essi prodotto.

“I commercianti della piazza - dice Pacifici - si dichiarano pregiudicati nella loro attività e alle loro proteste si sono uniti anche gli esercizi dello storico mercato "sbattuto", per ora, a ridosso di una scuola, sotto le Mura latine. Queste persone si sono, così, rivolte a me in quanto interessate a possibili ricorsi d'urgenza al tribunale civile, al fine di ottenere un indennizzo, o comunque dei provvedimenti ad hoc”.

Come esperto della normativa del codice stradale Pacifici ritiene che ci sia una situazione di gravissimo rischio per la sicurezza di tutti gli utenti della piazza Epiro. “Mancano segnaletiche adeguate – sostiene l’avvocato Simone Pacifici - , orizzontali e verticali ma, ancor più, adeguate e sufficienti segnalazioni per la visibilità notturna tanto della delimitazione del cantiere quanto del perimetro delle barriere in cemento che lo circondano.

IL PERSONAGGIO

DA "LA PIAZZA” – 31 Dicembre 2004 – 31 Gennaio 2005

Il personaggio del mese. Un penalista dell’Appio in soccorso agli automobilisti ingiustamente colpiti

SIMONE PACIFICI, l’avvocato “salvapunti”

“La nuova legge non giova allo sviluppo di una consapevole educazione stradale”

di ALESSANDRO SFERRUZZA

CHI E’

Avvocato del Foro di Roma, nato a Roma il 7 settembre 1974. Laureatosi all’università La Sapienza con tesi dal titolo “Il giudice per le indagini preliminari”. Nel settembre 2004 consegue l’abilitazione all’esercizio alla professione forense. Ha svolto studi approfonditi di psicologia criminale, medicina legale e associazione a delinquere. Collabora con il portale giuridico online Altalex, con Temi Romana - la rivista del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma -. Quanto alle sentenze ottenute, basti ricordare quelle sugli ausiliari del traffico (nullo verbale senza espresso riferimento ai poteri attribuiti), sulle notifiche ai portieri (nulle senza adeguata motivazione nella relata), sulla guida con il telefonino senza auricolare (l’accertamento non deve lasciare dubbi), sui verbali che indicavano erroneamente i termini per ricorrere al giudice di pace, e quella sulla multa annullabile in presenza di cartello stradale irregolare (a cui dedicò una puntata “Striscia la notizia”).

“La scelta di esercitare la professione in campo prevalentemente penalistico è dettata dal fatto che non vi è settore più sensibile alla protezione dei diritti, quotidianamente calpestati, spesso dalle stesse autorità che dovrebbero tutelarli”. Chi parla è Simone Pacifici, avvocato penalista, 30 anni, nato e cresciuto all’Appio Latino. Da un paio di anni parte del suo impegno professionale è stato assorbito dalle tematiche attinenti al codice della strada, una particolare attenzione, forse, anche legata alla perdita del suo migliore amico Giorgio, anch’egli cresciuto nell’Appio, a seguito di un gravissimo incidente stradale, verificatosi nel 1992.
Principio informatore del codice della strada – articolo 1 - è la sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, per conseguire con maggiore efficacia tali obiettivi, dall’estate 2003 sono entrate in vigore le nuove regole del codice. Si tratta della famigerata ‘patente a punti’. “Da quando è in vigore la legge – dice l’avvocato Pacifici - si è avuta una sorta di rivoluzione: chi commette infrazioni, non riceve solo una sanzione pecuniaria, ma si vede decurtare i punti dalla patente. Ritengo però – continua Pacifici - che l’effetto prodotto sia quello di terrorizzare gli automobilisti, e ciò non giova allo sviluppo di una consapevole educazione stradale, questa si insegna sui banchi delle scuole”.

Dai dati forniti dalla polizia municipale relativi ai punti tolti durante il primo anno di vigore della patente a punti, i romani risultano tra gli automobilisti più indisciplinati d’Italia. Il IX Municipio detiene un record tutt’altro che positivo: tra luglio 2003 e luglio 2004 sono stati sottratti ben 102.590 punti patente. E’ complesso valutare il reale cambiamento nella condotta degli automobilisti, e intanto le multe fioccano, ma l’automobilista, che ritiene di aver subito una contravvenzione ingiusta, ha la possibilità di far valere i propri diritti. “Il cittadino che riceve un verbale di accertamento di violazione ha 60 giorni di tempo per proporre ricorso, o al giudice di pace o al prefetto, adducendo motivazioni in fatto ed in diritto per le quali il verbale deve essere annullato. Se si rivolge all’autorità giurisdizionale –il giudice di pace-, dovrà predisporre il ricorso, che prende il nome di opposizione, sottoscriverlo allegando documentazione ed iscriverlo a ruolo in via Teulada, attendendo poi la convocazione per l’udienza. Chi fa ricorso all’autorità amministrativa – il prefetto-, potrà inviare il ricorso sottoscritto per raccomandata al prefetto competente, chiedendo espressamente l’audizione personale”. Simone Pacifici in modo molto chiaro ci ha esposto quali sono le procedure - qualora ci siano gli estremi - per ricorrere, e aggiunge: “Nel caso di rigetto del ricorso relativo a verbale con decurtazione dei punti fatto davanti al giudice di pace, ci si può rivolgere solo in Cassazione, il che comporta alte spese processuali e scarse possibilità di successo. Se invece si impugna l’atto davanti al prefetto, anche nel caso di rigetto, si può - entro 30 giorni - ancora ricorrere al giudice di pace”.

Comunque non è mai immediata la sottrazione di punti dal documento di guida:“Vi è una volontaria confusione con riguardo alle decurtazioni di punti – prosegue Pacifici -: quando viene elevato un verbale, o contestandolo immediatamente o inviandolo per posta, i punti contenuti, non sono stati decurtati ma si tratta di una minaccia di decurtazione fatta salva la possibilità di proporre ricorso e congelare anche i punti potenzialmente da sottrarre. Se non si impugna il verbale entro 60 giorni, entro i trenta giorni seguenti si avvierà la procedura di decurtazione”.

Fin qui le ragioni degli automobilisti, parliamo ora dei pedoni o, come li definisce il codice della strada, degli ‘utenti deboli della strada’. L’avvocato Pacifici, in controtendenza, ha suggerito un progetto che ha già destato scalpore: “Ho proposto un intervento legislativo volto a dotare anche i pedoni di un patentino, arrivando ad ipotizzare provvedimenti incidenti sulla patria potestà nei confronti di tutti quei pedoni che, avendo in custodia un minore ne consentono l’attraversamento in situazioni di gravissimo rischio (semaforo rosso, parlando al cellulare, al di fuori della strisce, in curva…). Il patentino funzionerebbe in questo modo: si prevederebbe un bonus, esaurito il quale, a seguito di ammonimenti da parte delle autorità competenti, scatterebbe una decurtazione di punti dalla patente di guida, per chi ne sia in possesso, o una maxi sanzione pecuniaria per chi ne fosse sprovveduto”. Ma non è tutto:“ Attualmente – continua Pacifici - sto anche lavorando ad un esposto alla Procura volto ad accertare, nel caso dei pedoni, quanti verbali siano stati sino ad ora elevati nei loro confronti”. Come è evidente il rispetto delle leggi che disciplinano la circolazione stradale è un tema che appassiona e che tutti ci coinvolge, soprattutto in un quartiere come l’Appio Latino che possiede un alto tasso di traffico e i problemi di tutti i quartieri romani: sosta selvaggia, manto stradale accidentato, pedoni indisciplinati. “Occorre - conclude l’avvocato Simone Pacifici - rifondare il rapporto di fiducia tra vigili ed utenti della strada, che non conoscono e violano continuamente i dettami del codice. Non è la minaccia di una sanzione ma l’educazione stradale sin da piccoli che consentirà a questo Paese di non avere ogni giorno un bilancio di morti e invalidi da guerra civile”.